<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Lifestyle &#8211; Wonderou Stories</title>
	<atom:link href="https://www.wonderoustories.it/category/lifestyle/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.wonderoustories.it</link>
	<description>Il mondo a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Sat, 27 May 2023 06:44:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.3</generator>

<image>
	<url>https://www.wonderoustories.it/wp-content/uploads/2016/05/cropped-cropped-Senza-titolo-1-1-32x32.png</url>
	<title>Lifestyle &#8211; Wonderou Stories</title>
	<link>https://www.wonderoustories.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Storia della felpa dalla sua nascita ad oggi</title>
		<link>https://www.wonderoustories.it/storia-della-felpa-dalla-sua-nascita-ad-oggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Wonderou Stories Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 May 2023 06:44:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wonderoustories.it/?p=456</guid>

					<description><![CDATA[È uno di quei capi d’abbigliamento iconici, che hanno fatto la storia e che continuano ad essere estremamente apprezzati e utilizzati in ogni guardaroba. Il motivo è piuttosto facile da intuire: la felpa, sia quella con il cappuccio sia quella senza, non passa mai di moda, non sembra affatto risentire dello scorrere del tempo e...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È uno di quei capi d’abbigliamento iconici, che hanno fatto la storia e che continuano ad essere <strong>estremamente apprezzati e utilizzati in ogni guardaroba</strong>. Il motivo è piuttosto facile da intuire: la felpa, sia quella con il cappuccio sia quella senza, non passa mai di moda, non sembra affatto risentire dello scorrere del tempo e riesce ad essere molto versatile.</p>



<p>La felpa è uno di quei capi che vengono usati fin da quando i bambini sono piccoli. Sono davvero numerosi i materiali utilizzati e ci sono modelli di differente fattura: si va dal cotone fino ad arrivare alla lana, passando anche per il pile e così via. Idem per la <strong>struttura della felpa che può essere a girocollo piuttosto che a cerniera, ma vanno di moda anche le felpe oversize</strong>. Oggigiorno quando si pensa alla felpa ne vengono in mente svariate tipologie, da quelle semplici e spartane a quelle con la zip che a loro volta hanno visto nascere diverse varianti (di cui è possibile vedere alcuni esempi nel sito <a href="http://www.fullgadgets.com/felpe-personalizzate"><u>www.fullgadgets.com</u></a>, molto attivo nella vendita di abbigliamento personalizzabile), ma non molti sanno quali caratteristiche avesse questo indumento quando fu lanciato per la prima volta sul mercato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a> Le origini della felpa</h2>



<p>In merito alla storia di questo capo d’abbigliamento, è giusto e interessante mettere in evidenza che le sue origini sono piuttosto incerte. Come mai? Diverse persone sono convinte che la prima felpa sia stata <strong>realizzata come abbigliamento tecnico</strong>, utile da usare sul posto di lavoro, dal materiale piuttosto pesante, ma in grado di donare un comfort di tutto rispetto.</p>



<p>Si pensa che sia stata <strong>l’azienda Champion</strong> a inventare la prima felpa con cappuccio. L’obiettivo era quello di soddisfare le richieste sempre più pressanti degli operai che erano chiamati ad affrontare duri turni all’esterno e dovevano necessariamente far fronte a delle condizioni climatiche particolarmente difficili e cruente. La prima versione di felpa con cappuccio che venne realizzata da Champion risale, quindi, agli anni Trenta del Novecento.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a> La vera storia della felpa</h3>



<p>E se l’origine della felpa non fosse proprio quella che è stata appena riportata? Pare che la vera origine di questo capo d’abbigliamento si dovrebbe far risalire circa un decennio prima, ovvero quando <strong>Bennie Russell</strong> decide di far partire in Alabama, all’interno della fabbrica di famiglia, una serie di <strong>magliette decisamente pratiche e comode</strong>, in grado di assorbire il sudore, l’ideale per affrontare il football americano. Veniva utilizzato un materiale come il cotone decisamente morbido e questo nuovo capo ebbe un successo così importante che l’azienda venne ribattezzata “Russell Athletic” ed entrò nel settore della produzione di abbigliamento sportivo. Fu Champion, in ogni caso, ad introdurre il cappuccio, aggiungendolo alla tipica forma della felpa.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a> Il modello con il cappuccio</h3>



<p>La felpa ebbe fin dal primo momento un successo a dir poco clamoroso con gli sportivi. <strong>Come detto, fu la Champion a ideare un modello denominato hoodie, ovvero la mitica felpa con il cappuccio</strong>. Un capo d’abbigliamento che fa della versatilità e della praticità i suoi due principali punti di forza. Per questo motivo, la felpa si diffuse notevolmente come capo alla moda tra i giovani ragazzi che frequentavano il liceo, per poi affermarsi come importante trend tra i ragazzi.</p>



<p>Nel corso degli anni Sessanta e Settanta del Novecento, <strong>la felpa con il cappuccio è diventata il vero e proprio simbolo di una generazione</strong>. Un’icona a tutti gli effetti di anticonformismo che, in alcuni casi, è sfociata addirittura in un simbolo della ribellione sociale. Qualche esempio? I writer sono soliti indossare le felpe con cappuccio per proteggere il volto e nasconderlo mentre stanno svolgendo la propria arte. Questo tipo di felpa ha cominciato ad andare molto di moda tra gli <strong>skater</strong>, ma anche tra i <strong>ballerini di breakdance</strong>, senza dimenticare come un gran numero di esponenti della <strong>cultura hip hop</strong>, per non parlare anche dei <strong>rapper</strong> che hanno scritto la storia della musica americana nel corso dell’ultima decade degli anni Novanta. All giorno d’oggi, tra l’altro, si arriva a <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2022/05/07/la-felpa-kaki-di-zelensky-venduta-a-90mila-sterline-a-londra_335994b1-7385-4ac3-91fd-6f221048c3b9.html"><u>vendere felpe fino a 90 mila euro</u></a>, solo per seguire i trend del momento.</p>



<p>Quella della felpa è una storia, quindi, che parla dell’evoluzione, che ha caratterizzato quello che in origine <strong>veniva considerato un capo tecnico, utilizzato in ambito sportivo piuttosto che su vari luoghi di lavoro</strong>. Ad ogni modo, un aspetto interessante è che la felpa non è stata creata esclusivamente per degli scopi correlati in modo diretto all’industria della moda, com&#8217;è invece accaduto in riferimento ai jeans.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le tavolette defixiones dell&#8217;antica Roma e la magia nera</title>
		<link>https://www.wonderoustories.it/le-tavolette-defixiones-dellantica-roma-e-la-magia-nera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Wonderou Stories Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2023 11:18:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wonderoustories.it/?p=452</guid>

					<description><![CDATA[Le tavolette defixiones usate nell’antica Roma, ma anche in Egitto e dai greci antichi, erano un supporto di piombo su cui venivano incisi i malefici rivolti a propri concorrenti in amore o in affari. Il piombo era un materiale facilmente reperibile e abbastanza economico, quindi piuttosto diffuso. Oltre ad essere di facile reperibilità veniva scelto...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le <strong>tavolette defixiones</strong> usate nell’antica Roma, ma anche in Egitto e dai greci antichi, erano un supporto di piombo su cui venivano incisi i malefici rivolti a propri concorrenti in amore o in affari.</p>



<p>Il piombo era un materiale facilmente reperibile e abbastanza economico, quindi piuttosto diffuso. Oltre ad essere di facile reperibilità veniva scelto anche per la sua resistenza che consentiva di mantenere le invettive incise senza deteriorarsi per molto tempo. Insomma, vera e propria <strong>magia nera fatta per causare del male ai nemici,</strong> magia nera da cui oggi ci si discosta con convinzione, soprattutto nella pratica della <a href="https://www.studioesotericoprofessionale.com/"><strong>magia messa in atto da professionisti del settore</strong></a> per legamenti d’amore o altro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa sono le tavolette defixiones?</h2>



<p>Le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Defixiones"><strong>tavolette defixiones</strong></a> si chiamavano così per un motivo ben preciso. Il termine deriva infatti dal verbo “defigere” che significa “inchiodare”, un verbo che ben esprime l’intenzione di fissare sull’avversario in amore o in affari tutto il proprio odio.</p>



<p>Anche la scelta del piombo come materiale non era casuale! I romani erano infatti a conoscenza della tossicità del piombo e lo usavano proprio per imprimere un significato ancor più forte e diretto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come funzionavano le tavolette defixiones per lanciare la magia nera?</h3>



<p>Per capire cosa fossero esattamente le tavolette defixiones possiamo avvalerci di alcune descrizioni di Plinio il Vecchio.</p>



<p>Caio Plinio Secondo, più comunemente conosciuto come Plinio il Vecchio, è stato uno scrittore, filosofo naturalista, comandante militare e governatore provinciale romano. In uno dei tanti testi che ci ha lasciato scrisse:</p>



<p><strong><em>“Defigi quidem diris precātiōnibus nemo non metuit”</em></strong></p>



<p>Che, tradotto in italiano, significa:</p>



<p><strong><em>“Non c’è nessuno che non tema di essere maledetto con preghiere sinistre”.</em></strong></p>



<p>Questo a dimostrazione di quanto fossero in uso le maledizioni nell’antica Roma.</p>



<p>Affinché il maleficio andasse a buon fine bisognava rispettare precisi passaggi, vediamoli insieme:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Innanzitutto, bisognava stabilire il destinatario della maledizione. Solitamente erano concorrenti in affari, testimoni scomodi di una qualche malefatta, ladri o truffatori che avevano fatto del male, rivali in amore, adulteri, gladiatori e (cosa davvero curiosa) cavalli da corsa.</li><li>Per prima cosa bisognava procurarsi la tavoletta in piombo: abbiamo visto che, nonostante la sua tossicità, era piuttosto diffusa e relativamente economica;</li><li>A questo punto bisognava incidere sul metallo la formula che doveva essere rigorosamente in greco o in latino;</li><li>Una volta incisa la formula bisognava ripiegare la lama di piombo su se stessa e poi inchiodata con uno o più chiodi;</li><li>I chiodi dovevano necessariamente essere usati per sigillare alla lamina di piombo un frammento organico della persona che si voleva maledire. Il più usato nell’antica Roma erano i capelli;</li><li>Il rituale si concludeva immergendo la tavoletta (incisa e sigillata) in un fiume, in un lago, nel mare o in una tomba. Non erano ubicazioni casuali ma venivano scelte perché si credeva fossero in contatto con gli inferi;</li><li>A questo punto non restava che aspettare gli effetti del maleficio.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Esempi di incisioni sulle tavolette defixiones</h2>



<p>Ma cosa veniva inciso sulle tavolette defixiones? Non ci si andava sicuramente leggeri e si dava libero sfogo alle invettive. Alcuni esempi?</p>



<p>In una tavoletta destinata ad un veterinario di nome Porcello, si è trovato inciso:</p>



<p><strong><em>“Distruggi, annienta, uccidi, strangola Porcello e sua moglie Maurilla. La loro anima, cuore, natiche, fegato…”</em></strong></p>



<p>In un’altra incisione, destinata al senatore romano Fistus, si legge:</p>



<p><strong><em>“Annienta, uccidi il senatore Fistus. Possa Fistus diluirsi, languire, affondare e possano tutte le sue membra dissolversi”.</em></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La magia nera nell’antica Roma era tollerata?</h2>



<p>L’uso di questa pratica si diffuse in modo preoccupante e, dal IV secolo, si decise di contrastarla in modo netto.</p>



<p>Chiunque veniva sorpreso a praticare un rituale di defissione veniva infatti punito con la pena di morte.</p>



<p>Una sentenza che avveniva per crocifissione, in un incontro nell’arena con le bestie feroci o per decapitazione.</p>



<p>Questo perché, già allora, era stato assodato che la magia nera era cosa pericolosa e veicolo di rancori e vendette.</p>



<p>Ma, malefici a parte, è interessante conoscere la storia e riuscire a leggere attraverso antichi reperti, quali fossero le credenze comuni ed i modi di agire (nel bene e nel male) delle popolazioni che fanno parte del nostro passato ed hanno contribuito a costruire il nostro presente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uovo di Pasqua: tipologie e guida alla scelta</title>
		<link>https://www.wonderoustories.it/uovo-di-pasqua-tipologie-e-guida-alla-scelta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Wonderou Stories Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2023 07:58:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wonderoustories.it/?p=443</guid>

					<description><![CDATA[L’uovo di Pasqua ha una storia simbolica che prende vita da tempi antichi. Infatti, per gli Ebrei la Pasqua viene festeggiata per ricordare l’esodo dall’Egitto verso la Terra promessa, e la forma dell’uovo ha una carica metaforica ben precisa: non ha un inizio e una fine, ed indica così un loop infinito di vita e...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>L’uovo di Pasqua</strong> ha una <strong>storia simbolica</strong> che prende vita da tempi antichi. Infatti, per gli Ebrei la Pasqua viene festeggiata per ricordare l’esodo dall’Egitto verso la Terra promessa, e la forma dell’uovo ha una carica metaforica ben precisa: non ha un inizio e una fine, ed indica così un loop infinito di vita e morte. La festività è stata poi acquisita dai cristiani. Ecco che l’uovo, <strong>emblema di perdita</strong>, <strong>fertilità e rinascita</strong>, diventa una gustosa pietanza al cioccolato o ad altri gusti dolci, decorati a mano e con una sorpresa all’interno per dare soddisfazione ai più piccoli. Di seguito <strong>le tipologie di uovo di Pasqua</strong> e <strong>come scegliere </strong>quello che fa per sé.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Dove acquistare un uovo di Pasqua</h2>



<p>L’uovo di Pasqua può <strong>differire per confezione</strong>, se venduto con una scatola particolare oppure con una base inferiore legata a quella superiore da un fiocco, <strong>per cioccolata</strong>, per <strong>grammatura</strong> e infine per <strong>decorazioni</strong>. Un uovo di Pasqua può essere acquistato nelle migliori pasticcerie in città oppure su portali come <a href="https://www.saporideisassi.it/"><u>Sapori dei Sassi</u></a>, dove si trovano uova di ogni tipologia. Ad esempio c’è l’uovo Bodrato la cui decorazione è lavorata a mano ed è fantasiosa; oppure c’è il nocciolato al cioccolato gianduia; il pistacchio; i tradizionali. Si distingue ognuno di questi per prezzo, grammi e confezione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Uovo di Pasqua: le tipologie</h2>



<p>Ci sono <strong>n</strong><strong>umerose tipologie di uovo di Pasqua</strong> al giorno d’oggi, ed è bene conoscere i gusti dei propri familiari prima di acquistarne uno in particolare. A fare la differenza è la cioccolata utilizzata, oltre che l’aggiunta di gusti come il pistacchio o creme appartenenti ai brand più famosi. <strong>Ecco i gusti dell’uovo di Pasqua</strong> e <strong>come cambia il sapore</strong> in base agli ingredienti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>Cioccolato fondente</h3>



<p><strong>L’uovo di Pasqua al cioccolato fondente</strong> è per gli amanti dei <strong>gusti più amari</strong>. Infatti, il sapore varia a seconda della percentuale segnalata sulla confezione, che di solito va dal 75% al 90% per i palati in grado di godersi una<strong> sapidità decisa</strong>. L’uovo al cioccolato fondente viene realizzato con la pasta e il burro di cacao, e non presuppone l’aggiunta di zucchero e latte, a differenza delle altre tipologie di cioccolato. Al massimo, qualche pasticcere può decidere di annettere al prodotto altri sapori forti e speziati come quelli portati da noci e mandorle.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>Cioccolato al latte</h3>



<p>A differenza del cioccolato fondente, quello <strong>al latte è più dolce</strong> e per questo viene preferito dai bambini. Tuttavia anche gli adulti possono apprezzare un uovo di Pasqua realizzato con zucchero e latte, lavorato con la pasta di cacao. La maggior parte delle uova vengono preparate con <strong>ingredienti zuccherini e dolci</strong>, poiché sono le più acquistate nei supermercati essendo adatte per tutta la famiglia. Sconsigliato per chi non è un amante dei dolci.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>Cioccolato bianco</h3>



<p>L’ultimo tipo di cioccolato tradizionale è quello<strong> bianco</strong>. Si tratta di un sapore più deciso nel dolce, e quindi la lavorazione accentua lo zucchero con il quale l’uovo viene realizzato. <strong>Consigliato per chi ama particolarmente la sapidità dolce e zuccherina</strong>, siccome le uova di Pasqua realizzate con il cioccolato bianco vengono preparate con i <strong>derivati del latte</strong>, a differenze delle altre tipologie di cioccolato.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>Cioccolato al pistacchio</h3>



<p>Particolarmente alla moda e apprezzato in tempi recenti è <strong>il pistacchio</strong>. Chiaramente per un uovo di Pasqua è impiegato nella sua componente più dolce, essendo anche un ingrediente potenzialmente salato. Ma l’estratto di pistacchio, eccellenza siciliana, viene unito al <strong>cioccolato</strong> per preparare le uova e generare un gusto unico. Spesso i pasticceri usano ricoprire l’uovo anche con <strong>la granella di pistacchio</strong> allo scopo di insaporire ulteriormente il prodotto. Il cioccolato al pistacchio è <strong>in grado di soddisfare i palati più sofisticati</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>Gianduia e altre creme</h3>



<p><strong>L’uovo di Pasqua</strong> può essere anche realizzato con creme specifiche: <strong>il cioccolato gianduia </strong>ha un sapore improntato alla nocciola. Invece, le <strong>altre creme</strong> donano il sapore dei propri estratti specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il boom del dating online dopo la pandemia</title>
		<link>https://www.wonderoustories.it/il-boom-del-dating-online-dopo-la-pandemia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Wonderou Stories Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2022 06:15:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wonderoustories.it/?p=434</guid>

					<description><![CDATA[Con l’arrivo del fulmine a ciel sereno rappresentato dalla pandemia e delle conseguenze che la situazione emergenziale in cui il mondo intero ha versato, la società moderna ha accusato il colpo attraverso dei cambiamenti particolarmente radicali. Le concezioni di base, quelle del lavoro ad esempio, hanno affrontato un processo di modifica molto profondo, con la...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con l’arrivo del fulmine a ciel sereno rappresentato dalla <strong>pandemia</strong> e delle conseguenze che la situazione emergenziale in cui il mondo intero ha versato, la società moderna ha accusato il colpo attraverso dei <strong>cambiamenti particolarmente radicali</strong>. Le concezioni di base, quelle del lavoro ad esempio, hanno affrontato un processo di modifica molto profondo, con la tecnologia e il digitale ad investirsi di nuove responsabilità in grado di impattare su ogni ambito; persino sulla nascita e sullo sviluppo dei <strong>rapporti interpersonali</strong>.</p>



<p>Negli anni passati, l’iper-connessione offerta dalle piattaforme social veniva vista come un mezzo efficace per poter diminuire le distanze fra le persone. Durante la pandemia, esse hanno assunto il ruolo di oasi salvifiche attraverso le quali preservare i rapporti coi propri <strong>conoscenti</strong>, portarli nel proprio quotidiano e, oltretutto, costruire nuovi rapporti dalla natura più disparata. Ovviamente, <strong>conoscere gente sui social</strong> era prassi anche prima della pandemia. Ciò nonostante, tra il 2020 e il 2021, il dating sui social network e sui siti di incontri online ha registrato un boom di affluenze molto considerevole.</p>



<p>Con le estenuanti <strong>obbligazioni</strong> dovute dal lockdown ed il prolungamento delle forme di lavoro da remoto, insieme all’impossibilità di potersi incontrare nei luoghi dediti allo svago ha portato le persone verso nuove offerte di svago, digitali, utili a distrarsi ed evadere dalla routine. È naturale che, in un contesto del genere, la socializzazione ne sia uscita profondamente <strong>mutata</strong>, col mondo del dating online a rimanere impresso nell’uso comune collettivo anche al termine dell’emergenza sanitaria. Scopriamo, però, l’andamento attuale del paradigma di riferimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dating dopo la pandemia, cos’è cambiato?</h2>



<p>Con un periodo di isolamento forzato ad assoggettare miliardi di persone provenienti da ogni angolo del globo, le persone hanno cominciato a desiderare sempre di più di <strong>evadere dalle mura domestiche</strong>, viste come una prigione e non più un nido come in passato. Proprio per questa ragione, diversi utenti hanno esteso l’utilizzo dei social, concependoli in modo diverso e dando sempre più attenzione ai <strong>siti di dating</strong>. Il lockdown ha reso la solitudine particolarmente pesante da sopportare, specie a chi non ha mai saputo averci a che fare. Durante quel periodo, dunque, diverse persone hanno provato a <strong>rimettersi in gioco</strong>.</p>



<p>Fonti ufficiali attestano che, nei mesi immediatamente successivi all’epilogo dell’emergenza sanitaria, le persone abbiano continuato a perpetrare conversazioni e <strong>palleggiamenti</strong> di varia natura sulle piattaforme di dating online, prima di <strong>prendere coraggio</strong> e incontrarsi di persona. Insomma, sebbene i rischi per la salute siano, ormai, un ricordo, è chiaro che in molti, specie tra i più introversi, continuino a trovare nelle chat dei siti di incontri una vera e propria <strong>zona di comfort</strong>.</p>



<p>Come tutte le medaglie, però, anche questa ha un rovescio che, in questo caso, si caratterizza per la diffusione dei siti dedicati agli incontri occasionali. Questa tipologia di piattaforme offre possibilità di <strong>svago senza impegno</strong> e, durante la pandemia, ha avuto modo di svilupparsi e rendere l’esperienza utente ancor più variegata ed intuitiva. Ciò significa che, oggi, questi siti permettono di combinare incontri in ogni angolo d’Italia, trovando applicazione per trovare <a href="https://www.moscarossa.biz/escort-roma-1.html"><strong><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">escort Roma</span></strong></a>, così come in qualsiasi altra città dello Stivale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da cosa deriva il trend dei siti d’incontri online?</h2>



<p>Oltre a quanto affermato in precedenza, l’utilizzo sempre più massificato delle piattaforme di incontri online proviene anche dallo <strong>sviluppo tecnologico</strong> di queste ultime. Per far fronte alle esigenze degli utenti in pandemia, infatti, esse hanno incrementato le proprie funzionalità, offrendo, ad esempio, l’opzione di <strong>videochiamata</strong>. In questo modo, diversi utenti preferiscono rimanere nel torpore della chat e continuare ad utilizzare i siti, piuttosto che portare i rapporti sulla sfera pratica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Abusi sui permessi di lavoro: cosa può fare l’investigatore privato in questi casi?</title>
		<link>https://www.wonderoustories.it/abusi-sui-permessi-di-lavoro-cosa-puo-fare-linvestigatore-privato-in-questi-casi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Wonderou Stories Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2022 03:09:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[indagini private]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wonderoustories.it/?p=427</guid>

					<description><![CDATA[Un investigatore privato è un professionista autorizzato a svolgere investigazioni di ogni genere e, quindi, anche per conto di aziende. Uno dei compiti per i quali viene ingaggiato maggiormente riguarda il controllo degli abusi compiuti rispetto ai permessi della Legge 104, la normativa che permette al dipendente di beneficiare di particolari vantaggi per assistere un...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un <strong>investigatore privato</strong> è un professionista autorizzato a svolgere investigazioni di ogni genere e, quindi, anche per conto di aziende. Uno dei compiti per i quali viene ingaggiato maggiormente riguarda il controllo degli abusi compiuti rispetto ai <strong>permessi della Legge 104</strong>, la normativa che permette al dipendente di beneficiare di particolari vantaggi per assistere un caro incapace di gestirsi da solo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Abuso di permessi e investigatore privato: la situazione</h2>



<p>Come ci ha spiegato un popolare <strong><a href="https://www.investigazionitiralongo.com">investigatore privato di Roma</a></strong> specializzato in investigazioni private e aziendali gli abusi di permessi della Legge 104 sono all’ordine del giorno. Tuttavia secondo quanto previsto dalla legge non è così facile provare che un collaboratore stia effettivamente <strong>abusando dei permessi</strong> finalizzati all’assistenza di un caro autosufficiente. Le prove fotografiche o video possono certamente essere utilizzate in sede giudiziarie per procedere al licenziamento per giusta causa ma è importante essere consapevoli della complessità di questa situazione. &nbsp;</p>



<p>Secondo la Cassazione, infatti, l’abuso di permessi concessi dalla Legge 104/1992 si configura quando viene a mancare il nesso causale tra assenza dal lavoro e assistenza del <strong>caro non autosufficiente</strong>. Sempre secondo quanto stabilito dalla Cassazione il permesso non prevede che il lavoratore debba fornire assistenza continuativa al familiare perché è sua facoltà uscire per fare la spesa, andare in farmacia o soddisfare altre esigenze che il parente non è in grado di compiere. Il dipendente, quindi, ha un certo margine di libertà d’azione <strong>durante le giornate di permesso</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa è davvero un abuso?</h2>



<p>Il lavoratore, quindi, può <strong>uscire di casa per motivi personali</strong> ma a patto che gran parte delle ore di permesso siano utilizzate per prendersi cura del familiare disabile. Quindi se il lavoratore assisterà per tutta la giornata il parente bisognoso e poi andrà a prendere un caffè o in palestra questo non costituisce un abuso.</p>



<p>Al contrario quando il lavoratore in permesso 104 trascorre tutta la giornata ad occuparsi di <strong>impegni personali</strong> e sono una minima parte verrà dedicata al parente assistito si configurerà l’abuso. Lo stesso vale per chi prende il permesso per svolgere un’altra attività lavorativa o chi organizza una scampagnata in montagna anziché assolvere ai suoi dovere si assistente designato <strong>per un parente in difficoltà</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa può fare il datore di lavoro per tutelarsi?</h2>



<p>Quando il datore di lavoro <strong>nutre ragionevoli dubbi</strong> circa la condotta del lavoratore con permessi di questo genere ha facoltà di rivolgersi ad un investigatore privato. Il motivo risiede nel fatto per cui egli agisce per tutelare la sua azienda e per risolvere i disagi che le assenze sul posto di lavoro creano all’organizzazione e agli altri collaboratori. Se il lavoratore <strong>si assenta sistematicamente</strong> in prossimità di week-end, feste nazionali, ponti o altre ricorrenze il datore di lavoro ha piena facoltà di rivolgersi ad un investigatore privato per capire cosa succede realmente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In che modo agisce l’investigatore privato in questi casi?</h2>



<p>L’investigatore privato autorizzato, quindi, dopo aver <strong>accettato l’incarico</strong> e aver conferito con il datore di lavoro effettuerà delle indagini circa l’operato del lavoratore incriminato. Egli produrrà un dossier con il quale chiarirà al datore di lavoro se il lavoratore abusi o meno dei suoi permessi. Nel caso in cui si configurasse un abuso il datore di lavoro potrà <strong>procedere al licenziamento per giusta causa</strong> e il lavoratore potrebbe essere anche condannato a risarcire l’INPS dello stipendio ricevuto durante le sue assenze.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consigli dall’esperto per le tue fotografie del matrimonio</title>
		<link>https://www.wonderoustories.it/consigli-dallesperto-per-le-tue-fotografie-del-matrimonio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Wonderou Stories Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Feb 2022 02:50:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wonderoustories.it/?p=410</guid>

					<description><![CDATA[Quando il fotografo professionista si confronta con i futuri sposini traspare una grande preoccupazione che potremmo sintetizzare in: “come usciremo in foto? Saremo belli?”. Questo accade perché si tratta di un giorno importante per il quale il desiderio centrale è che tutto vada alla perfezione, fotografie incluse. Chiaramente qualche imprevisto può sempre capitare come una...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quando il <strong>fotografo professionista</strong> si confronta con i futuri sposini traspare una grande preoccupazione che potremmo sintetizzare in: “come usciremo in foto? Saremo belli?”. Questo accade perché si tratta di un giorno importante per il quale il desiderio centrale è che tutto vada alla perfezione, fotografie incluse. Chiaramente qualche imprevisto può sempre capitare come una pioggia improvvisa o un contrattempo con gli orari del programma ma questo non deve inclinare la gioia degli sposi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La scelta del fotografo</h2>



<p>L’importante, come suggerisce questo <strong><a href="https://www.fotografovideomaker.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fotografo professionista specializzato in matrimonio</a></strong>, è conservare <strong>buoni ricordi</strong> e ridere anche di quegli imprevisti che, ribadiamo, possono sempre capitare. Le fotografie, invece, ci lasciano un ricordo che tocchiamo con mano ed è compito del professionista assicurarsi che siano belle e gradite agli sposi. A tale proposito abbiamo pensato di condividere <strong>qualche consiglio utile per venire belli in foto</strong> e non lasciarsi intimorire dalla presenza della macchina fotografica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non aver timore della macchina fotografica</h2>



<p>Per prima cosa cercate di <strong>distogliere la testa dalla presenza dell’obiettivo</strong>, non tanto per ottenere l’effetto “naturale” in foto, quanto piuttosto per rivolgere l’attenzione alla cerimonia, alla festa e al divertimento. È un giorno irripetibile che non va trascorso tra mille preoccupazioni su come stanno andando il ricevimento, le foto o l’intrattenimento musicale. Gli ospiti saranno più felici se anche voi sposi lo sarete.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il professionista giusto</h2>



<p>Per l’ingaggio del fotografo giusto è importante sceglierne uno davvero specializzato in matrimoni e confrontare il suo operato guardando <strong>qualche esempio di reportage</strong> già realizzato. La scelta fatta in questo modo è importante perché ci aiuta a capire se lo stile ci piace o se, invece, non si addice al risultato che vorremmo avere. Ci sono fotografi e fotografi e, chiaramente, non tutti operano allo stesso modo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una volta scelto affidatevi a lui completamente</h2>



<p>Quando il professionista ha ben chiaro ciò che vi aspettate e gode della vostra fiducia lavorerà con maggior serenità e si potrà sbizzarrire garantendo il <strong>miglior risultato possibile</strong>. Chiaramente se c’è qualcosa da immortalare a cui tenete molto non abbiate timore di riferirglielo ma sarebbe sempre meglio prendere accordi prima della cerimonia perché, durante il vostro grande giorno, le vostre attenzioni dovranno rivolgersi al godimento e non alle preoccupazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’importanza della luce</h2>



<p>Quanto discuterete <strong>sugli accordi per lo shooting</strong> considerate anche di mettere al corrente il fotografo sulle location. Il motivo? Semplice: questione di luci. Gli ambienti al chiuso come la chiesa richiedono accessori differenti da quelli in cui il fotografo può godere della luce naturale.</p>



<p>Idem per il ristorante o per la <strong>location del ricevimento</strong> che richiederà scatti al buio e, soprattutto, con gli invitati in movimento. Anche la stagione influenza la luce perché in inverno le giornate terminano prima dell’estate e, quindi, la luce dura di meno. In questo caso il fotografo si organizzerà per anticipare gli scatti all’aperto e per offrire ottime fotografie con il buio serale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Infine c’è la questione “come verremo in foto”?</h2>



<p>Per rispondere ci sono da considerare una serie di fattori. Tra questi non dovrebbe assolutamente mancare un <strong>ottimo truccatore</strong> perché è davvero in grado di fare la differenza. Lo sapevi? In queste situazioni sconsigliamo di fare da sé perché potremmo commettere qualche piccolo errore che imbruttirà il volto o che non darà giusto risalto ai pregi che <strong>ci rendono unici e belli</strong>.</p>



<p>Il giorno prima delle nozze dedicatelo alla cura di voi stessi concedendovi maschere rigeneranti, bagni caldi o qualsiasi altro trattamento rilassi il volto, attenui le occhiaie derivanti da lunghi mesi di pianificazione e vi faccia <strong>andare a dormire sereni</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’oroscopo migliora la vita?</title>
		<link>https://www.wonderoustories.it/oroscopo-migliora-la-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Wonderou Stories Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jan 2022 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wonderoustories.it/?p=406</guid>

					<description><![CDATA[È estremamente difficile rispondere a questa domanda perché dipende dal lato in cui ti schieri. Fai parte della squadra “Sì all’oroscopo: controllo il futuro senza sforzi” oppure di quella che “Oroscopo? Tutte baggianate”? Sebbene ci troviamo nel ventunesimo secolo, le fazioni sono ancora ben distinte e, quella pro-oroscopo sembra vincere a livello di numeri nel...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È estremamente difficile rispondere a questa domanda perché dipende dal lato in cui ti schieri. Fai parte della squadra “Sì all’oroscopo: controllo il futuro senza sforzi” oppure di quella che “Oroscopo? Tutte baggianate”? Sebbene ci troviamo nel ventunesimo secolo, le fazioni sono ancora ben distinte e, quella pro-oroscopo sembra vincere a livello di numeri nel nostro Paese. Vuoi sapere cosa implica questo schieramento? Sei nel posto giusto. Continua a leggere per scoprirne di più.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’oroscopo come lettura del futuro</h2>



<p>All’inizio dell’anno le persone che consultano le previsioni per il proprio segno sono moltissime su oroscopissimi.it, più ancora che nel resto dell’anno. Spiegarsi il perché è molto facile. Tutti vogliamo sapere cosa ci aspetta. Tutti vogliamo essere pronti per correre ai ripari nel caso si prospettassero catastrofi. Tutti vogliamo sapere.</p>



<p>Ebbene sì, perché secondo alcuni studi che riguardano la psicologia, pare che sebbene viviamo tutti i giorni a stretto contatto con la tecnologia che ci permette di andare oltre ai nostri limiti, non accettiamo il fatto che qualcosa ci rimane ancora impossibile da fare: avere consapevolezza del futuro. Il fatto di voler sapere cosa ci succederà per non farci cogliere alla sprovvista, è una concezione del tutto umana e comprensibile, ma ancora non è attuabile e chissà se lo sarà mai.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’analisi psicologica</h2>



<p>Il rischio di questa smania di tenere sotto controllo ciò che potrebbe accadere è quello di farsi condizionare e non vivere appieno e naturalmente la nostra vita. Lasciarsi condizionare significherebbe dare ascolto all’oroscopo, crederci e inconsciamente agire per far sì che ciò accada ciò che c’è scritto, anche se non è una cosa positiva. Spesso capita che anche senza volerlo, il nostro comportamento “obbedisca” a quanto scritto e questo causi involontariamente problemi.</p>



<p>Per altro, sembrerebbe non dipendere dal ceto sociale e nemmeno dal genere, anzi le donne sembrerebbero leggere maggiormente le sezioni dell’oroscopo che riguardando la vita affettiva e sentimentale, mentre invece gli uomini seguono consigli sul lavoro, la carriera e il denaro. Anche fra i giovani l’oroscopo sembra godere di un certo risalto. Infatti, sembrerebbe che quelli online, oppure postati sui social network da qualche pagina che si occupa di interpretazioni astrali, siano molto seguiti da un pubblico piuttosto giovane.</p>



<p>Il consiglio di alcuni psicologi è addirittura evitare di leggere gli oroscopi per eliminare il fenomeno della profezia che si avvera, ovvero l’azione involontaria plasmata da ciò che è stato letto, con il fine di essere suggestionati e poi condizionati senza nemmeno accorgersene.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le basi storiche</h2>



<p>Certo, tutto vero. Ma proviamo anche a capire come mai, soprattutto nella nostra nazione, un numero così elevato di persone si serve di siti come oroscopissimi.it per “prevedere il proprio futuro”. Coloro che consultano questi siti sono tanti, e la credenza nei confronti degli oroscopi è elevata perché in Italia c’è una realtà ben radicata, ovvero la superstizione.</p>



<p>Rompere uno specchio porta sette anni di sfortuna, far cadere il sale porta “<em>iella</em>”, ma in pochi sanno da dove derivano queste supposizioni. Si potrebbe dire, infatti, che non sono del tutto inventate, anzi! Ad esempio, il fatto che far cadere il sale porta sfortuna, deriva da un evento storico, ovvero che il sale, un tempo, era costosissimo e, spesso veniva utilizzato come moneta per i pagamenti; basti pensare alla parola “salario”, ovvero denaro con cui venivano pagate prestazioni lavorative. Quindi, all’epoca, sprecare il sale portava male proprio perché era molto pregiato e farlo cadere invano avrebbe portato povertà perché non poteva più essere utilizzato. Alla base di queste credenze, o per lo meno di molte di queste credenze, ci sono fatti storici comprovati; quindi, sarebbe sbagliato trattarle come fossero semplicemente delle “storielle”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stalking e protezione: quando è il caso di ingaggiare un investigatore privato</title>
		<link>https://www.wonderoustories.it/stalking-e-protezione-quando-e-il-caso-di-ingaggiare-un-investigatore-privato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Wonderou Stories Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Dec 2021 14:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wonderoustories.it/?p=401</guid>

					<description><![CDATA[Stalking è un termine inglese che non è esattamente traducibile in lingua italiana e che fa riferimento a comportamenti persecutori e intimidatori verso una vittima tali da generare ansie e timori. Lo stalking compromette la normalità della vittima ed è un termine che deriva dal verbo inglese to stalk che significa “camminare in modo furtivo”...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Stalking</strong> è un termine inglese che non è esattamente traducibile in lingua italiana e che fa riferimento a comportamenti <strong>persecutori e intimidatori </strong>verso una vittima tali da generare ansie e timori. Lo stalking compromette la normalità della vittima ed è un termine che deriva dal <strong>verbo inglese to stalk </strong>che significa “camminare in modo furtivo” come fa un cacciatore in agguato.</p>



<p>I fenomeni di stalking comprendono comportamenti minacciosi protratti nel tempo da parte di <strong>un persecutore</strong> nei confronti di una vittima che diventa una sorta di ossessione. Nella nostra legislazione le <strong>condotte tipiche dello stalking</strong> configurano il reato di atti persecutori puniti con reclusione da sei mesi a quattro anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un problema diffuso a cui urge porre rimedio</h2>



<p>Vista la delicatezza di questo tema e la pericolosità in cui il fenomeno può sfociare sono tantissime le persone che <strong>si rivolgono ad un’agenzia investigativa</strong> per avere protezione e far valere i propri diritti nell’ambito di una causa in tribunale.</p>



<p>Come spiegato da Giuseppe Tiralongo, <a href="https://www.atlanticainvestigazioni.com"><strong>investigatore privato a Roma</strong></a> i comportamenti minacciosi che i configurano come <strong>stalking o cyberstalking</strong> non sono sempre da ritenersi come una minaccia ma è vero anche che devono essere monitorati e tenuti sotto controllo.</p>



<p>Difatti dalla <strong>semplice persecuzione </strong>non sono rari i casi in cui lo stalker sfocia in atteggiamenti violenti e criminosi fino a giungere <strong>all’aggressione fisica e all’omicidio</strong>. Quando la vittima decide di denunciare il problema alla Polizia questa dovrà fornire generalità dello stalker e informazioni che circoscrivano la persecuzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come si configura lo stalking?</h2>



<p>La persecuzione avviene mediante <strong>reiterati tentativi di contatto</strong>, ricerca di attenzione o addirittura aggressione. Lo stalking può nascere come la complicazione di una relazione interpersonale o tra sconosciuti e può concretizzarti tramite l’invio di lettere, biglietti, <strong>posta elettronica</strong> e <strong>oggetti non desiderati</strong>.</p>



<p>Fanno parte delle condotte persecutorie, a livelli diversi e da specificare in base al caso singolo, messaggi indesiderati e telefonate. In altri casi la persecuzione avviene tramite atti vandalici, scritte sui muri e <strong>danneggiamento di beni della vittima</strong>. Questi comportamenti degenerano talvolta in aggressioni fisiche che portano al ferimento o all’uccisione della vittima.</p>



<p>Il reato si differenzia dalla <strong>molestia semplice</strong> proprio perché incute terrore, ansia e agitazione nella vittima che subisce tentativi di contatto in modo continuativo e reiterato nel tempo <strong>con un escalation in salita</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa può fare l’agenzia investigativa?</h2>



<p>Molto spesso diventa difficile per le vittime <strong>fornire prove</strong> su quando è iniziata la persecuzione o sui dettagli delle minacce così come nomi e recapiti di chi possa fornire <strong>testimonianze a favore della vittima</strong>. Per tutte queste ragioni sempre più persone si rivolgono ad agenzie investigative autorizzate dal Prefetto per individuare lo stalker, scoprirne l’identità e fornire prove testimoniali da utilizzare per la denuncia.</p>



<p>L’investigatore privato può operare anche per <strong>fornire sicurezza</strong> attraverso pedinamenti di <strong>protezione e identificazione</strong> dello stalker nel momento in cui commette il reato. In questo modo la vittima può documentare le prove dei comportamenti intimidatori subìti e <strong>far valere il proprio diritto</strong> ad esser lasciati in pace in tribunale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vuoi fare del fantastico sesso? Allora pensa alla musica!</title>
		<link>https://www.wonderoustories.it/vuoi-fare-del-fantastico-sesso-allora-pensa-alla-musica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Wonderou Stories Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 02:29:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wonderoustories.it/?p=396</guid>

					<description><![CDATA[Pensa a questo, stai guardando una scena romantica con il tuo partner e i personaggi si vestono con i loro abiti più sexy. All&#8217;improvviso, accendono un sacco di candele, preparano il vino e si mettono in posa sul letto. Poi accendono una musica di sottofondo e una perfetta colonna sonora porterà il loro desiderio sessuale...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Pensa a questo, stai guardando una scena romantica con il tuo partner e i personaggi si vestono con i loro abiti più sexy. All&#8217;improvviso, accendono un sacco di candele, preparano il vino e si mettono in posa sul letto. Poi accendono una musica di sottofondo e una perfetta colonna sonora porterà il loro desiderio sessuale al livello successivo.</p>



<p>Non è romantico? È qualcosa di dolce che dovresti provare poiché la musica è uno dei segreti critici per un sesso fantastico sia che tu lo faccia con la tua partner abituale o che abbia scelto di incontrare una professionista per regalarti un omenti di assoluta sensualità magari tramite un sito di <a href="https://itaincontri.com/escort/torino"><strong>annunci escort Torino</strong>.</a> Continua a leggere per vedere come la musica può aumentare le possibilità di fare del buon sesso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Con la giusta musica È più facile lasciarsi andare</h2>



<p>Quando ascolti la musica giusta, sei in grado di fare qualsiasi cosa. Inoltre, sarà più divertente interagire con il tuo partner quando ascolti canzoni romantiche. Se tutto va bene, la tua nuova amica potrebbe non esitare nel regalarti una vera e propria un&#8217;avventura sessuale lunga tutta una notte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La musica aumenta il livello di testosterone</h2>



<p>Avere un basso livello di testosterone provoca diversi problemi. Tra questi ci potrebbero essere difficoltà erettive o un basso desiderio sessuale. Quindi è lecito chiedersi che tipo di musica può migliorare il tuo basso livello di testosterone? Ci sono vari tipi di canzoni che possono portare a fare del buon sesso con il tuo partner abituale od occasionale. Ma ognuno ha un gusto diverso quando si tratta del tipo di musica che può accenderli. Una sonorità non invadente con testo che racconti una storia è quello che ci vuole. Quindi niente rock scatenato o heavy metal da concerto. È preferibile una melodia suadente in accordo con i propri gusti, dal country ai classici della musica pop italiana vanno tutte bene.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La musica ti fa sentire bene</h2>



<p>Secondo vari studi condotti, è stato scoperto che la musica può aiutare a sentirsi bene. In termini più semplici, può migliorare il tuo umore. Pertanto, se hai avuto una giornata di lavoro stancante e lunga, ciò significa che potresti non avere abbastanza tempo con la partner. Tuttavia, anche qui la musica aiuta ad allontanare lo stress di una giornata pesante e le solite beghe della quotidianità. Lascia che siano le note ad accompagnarti nel tuo momento di relax e la tua partner ci metterà il resto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando accendere la musica?</h2>



<p>Se hai deciso che la musica è l&#8217;unica opzione che può migliorare il tuo basso livello di testosterone, tieni presente che il tempismo è tutto. Alcune donne non amano la musica durante l’atto amoroso poiché preferiscono concentrarsi solo sul proprio uomo senza nessun suono attorno. Molti uomini invece preferiscono la musica anche durante il rapporto. Su questo quindi la cosa migliore è chiedere al partner se gradisce o meno la musica. Molte persone accendono la musica solo dopo aver consumato il proprio atto come una sorta di viatico per recuperare un po’ di energie, magari per una nuova sessione!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giochi da tavolo: il boom degli ultimi anni</title>
		<link>https://www.wonderoustories.it/giochi-da-tavolo-il-boom-degli-ultimi-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Wonderou Stories Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 2021 08:58:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wonderoustories.it/?p=392</guid>

					<description><![CDATA[Da diversi anni a questa parte, quando si parla di passatempi che vanno di moda non si possono non chiamare in causa i giochi da tavolo. Le alternative a cui fare riferimento, come ben sa chi ha il cuore che batte per il mondo nerd, sono numerose. Si può andare dai giochi di carte collezionabili...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Da diversi anni a questa parte, quando si parla di <strong>passatempi che vanno di moda</strong> non si possono non chiamare in causa i giochi da tavolo. Le alternative a cui fare riferimento, come ben sa chi ha il cuore che batte per il mondo nerd, sono numerose. Si può andare dai giochi di <a href="https://fantasiastore.it/"><strong>carte collezionabili</strong></a> fino a quelli che prevedono l’utilizzo di miniature.</p>



<p>Dietro a quelli che, per tantissime persone, sono momenti ludici speciali, c’è un business sempre più fiorente. Per rendersene conto basta ricordare che, in diverse città e in zone centrale, hanno aperto, negli ultimi anni, numerose <strong>ludoteche</strong>, punti di riferimento fisici per chi, come hobby, ha quello di cimentarsi nei giochi di ruolo (si tratta di luoghi sempre frequentatissimi, dove vengono organizzate anche presentazioni di libri).</p>



<p>A cosa è dovuto questo boom? Scopriamolo assieme nelle prossime righe di questo articolo!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giochi di ruolo: un ritorno al passato (in salsa tech)</h2>



<p>I motivi dietro al boom dei <strong>giochi da tavolo</strong> sono pochi e semplici: nella maggior parte dei casi, si ha infatti a che fare con una mera operazione nostalgia. Parliamo infatti di giochi che, in molti casi, sono nati nei gloriosi anni ‘80, un decennio di svolta per la storia.</p>



<p>In quel periodo, infatti, abbiamo cominciato a capire che la tecnologia avrebbe cambiato per sempre le nostre vite. Il ritorno al passato che stiamo vivendo da qualche anno a questa parte ha una gustosa salsa tech; quando si parla di <strong>giochi di ruolo</strong>, infatti, non si può non chiamare in causa l’abitudine, riguardante tantissimi appassionati, di interagire su spazi online dedicati.</p>



<p>I<strong> social</strong> sono frequentatissimi, ma i forum, luoghi telematici arrivati nella nostra vita ben prima di Facebook e affini, fanno oggettivamente la parte del leone. Lo stesso si può dire per i gruppi Telegram.</p>



<p>A contribuire all’esplosione del <strong>mondo nerd</strong> e in particolare dei giochi di ruolo &#8211; sia di carte, sia con miniature &#8211; ci ha pensato la riscoperta di grandi classici della letteratura fantasy.</p>



<p>Tra questi libri è possibile citare in particolare<strong> <em>Il Signore degli Anelli</em>.</strong> Il capolavoro di Tolkien, ostracizzato dagli scaffali di molte biblioteche nei decenni passati e criticato per motivi politici, è tornato in auge dopo l’uscita dei film (e delle pellicole dedicate al romanzo <em>Lo Hobbit</em>). La sua riscoperta al di là di qualsiasi polemica di bandiera ha permesso ai giochi di ruolo che richiamano la sua trama di diventare popolarissimi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La bellezza dell’interazione dal vivo</h2>



<p>Non c’è che dire: sono davvero numerosi i fattori da considerare quando si parla dei motivi per cui da qualche anno i giochi di ruolo da tavolo sono sempre più amati. Tra gli aspetti sui quali vale la pena soffermarsi troviamo il semplice, se così si può dire, desiderio di dare spazio a una modalità di interagire diversa da quella del web.</p>



<p>Da quando i social sono entrati di prepotenza nella nostra quotidianità &#8211; lo stesso si può dire per le app di messaggistica istantanea come WhatsApp &#8211; si è fatta strada una nuova esigenza, ossia quella del <strong>digital detox.</strong></p>



<p>C’è chi sceglie di farlo non postando alcuna foto durante le vacanze o non condividendo momenti importanti della propria vita privata come matrimoni, storie d’amore o dettagli della crescita dei figli e chi, invece, si mette in gioco attivamente e, al posto di qualche messaggio su WhatsApp o di una serie tv, sceglie una <strong>sera in ludoteca con gli amici.</strong></p>



<p>Chi vive in prima persona questa passione la prende a dir poco sul serio. Per capirlo, basta dare una veloce occhiata sui già citati forum, dove i fan più accaniti dei giochi di ruolo si scambiano consigli strategici e dritte su come migliorare, anche attraverso vernici molto costose, l’estetica delle proprie miniature.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
