MARILLION
a Roma, Stazione Birra - 24/04/2007 Oggi più che mai, comunque, tutto ruota intorno a Mr.H. Sorprendentemente
soprappeso ma sempre espressivo e solare nei movimenti, Hogarth è
vocalmente in gran forma: gigioneggia con uno shaker dispensando benedizioni
al pubblico e ai musicisti, si siede spesso al piano assumendo un atteggiamento
quasi gabrielliano. L’immancabile (ma troppo breve) citazione da
Brave con Mad
prepara il finale del concerto, in cui i Marillion sembrano riuscire ad
accelerare. Purtroppo nei bis arriva la brutta sorpresa: prima The
Invisibile Man viene depennata dalla scaletta, poi scompare
anche Easter, prevista come secondo
bis. Rimane però una monumentale Neverland,
sempre più brano simbolo dei Marillion degli ultimi anni, che con
la sua coda quasi infinita accompagna il pubblico verso casa. I fan dovranno
aspettare pochi minuti, prima che un generosissimo Steve
Rothery esca dai camerini per firmare autografi e cd (va
detto che Somewhere Else veniva
venduto all’assurda cifra di 20 euro, quando su Play.com è
possibile acquistarlo a 13 euro). Un altro concerto dei Marillion è
passato, e il pensiero va alla prossima data e al prossimo disco: sul
sito www.marillion.com
è già possibile prenotare la special edition... Setlist: Splintering Heart/Most Toys/Thankyou Who Ever You Are/See It Like a Baby/Fantastic Place/You're Gone/Estonia/A Voice from the Past/Afraid of Sunlight/The Wound/Man of 1000 Faces/Somewhere Else/The Release/Mad/Between You & Me. Bis: Neverland.
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