La
Maschera di Cera + Taproban a Roma, Stazione Birra - 19/05/2006
Più orientata al recupero della melodia tipicamente italiana invece la proposta della Maschera di Cera, che con il nuovo album Luxade prodotto dalla Immaginifica di Franz Di Cioccio segna una nuova riuscita tappa nella sua missione di riattualizzazione del prog italiano degli anni settanta. È difficile spiegare cosa distingue un gruppo come la Maschera di Cera da altri gruppi affini per genere e proposta musicale attualmente in attività: si potrebbe genericamente parlare di amorevole e sentita sintonia con uno stile tutto italiano, fatto di suggestive armonie prima che di complicati incastri strumentali, o di riuscite melodie piuttosto che di forzati cambi di atmosfera. Certamente la presenza di un vocalist di grande livello come Alessandro Corvaglia, tra i migliori attualmente in circolazione e non solo nel nostro paese, ha reso più agevole il compito del leader Fabio Zuffanti (basso) e del suo alter ego Agostino Macor (tastiere): tuffatisi consapevolmente nel mare magnum della musica italiana degli anni settanta e riemersi vincitori grazie alla riscoperta della sua essenza dichiaratamente melodica. Completano l'organico la ritmica solida ed efficace del batterista Maurizio Di Tollo, e il flauto incantato di Andrea Monetti, vero e proprio ponte di collegamento con la proposta di gruppi storici come Osanna, Delirium o Quella Vecchia Locanda. Per chi non si è potuto gustare il concerto, durato quasi due ore, il consiglio è di recuperare almeno il videoclip di Orpheus dal sito ufficiale della band: un video che probabilmente non passerà mai in televisione ma che ha raggiunto in pochi giorni la ragguardevole cifra di 2.500 download effettuati. Come diceva Roberto Vecchioni, "anche questo è amore". |
Link: La Maschera di Cera - http://www.mascheradicera.com Foto della serata - http://www.stazionebirra.it/mascheradicera.htm |