CASTELLO
DI CANOSSA, 17 giugno 2006 - Presentazione cd "Canossa Rock Opera"
Il Rock Progressivo e la storia medievale hanno sempre costituito, si
sa, un connubio estremamente felice e proficuo, quasi che il fremito dei
cavalli e lo scintillare delle armature potessero realmente trovare nuova
voce nelle intricate partiture tipiche del rock sinfonico. A Canossa,
piccolo ma celebre comune in provincia di Reggio Emilia, il sodalizio
tra prog e storia si è rinsaldato ancora una volta, grazie alla
pubblicazione di una vera e propria opera rock dedicata al celebre castello.
Un castello che, dal 900 al 1600, è stata protagonista di tante
vicende importanti non solo per il destino della nostra nazione, ma per
quello di tutta l’Europa. Non è un caso che proprio volgendo
lo sguardo a valle da quelle mura, Ludovico
Ariosto riuscì a immaginare voli di ippogrifi e
palazzi dalla lucentezza abbagliante: anche oggi, nonostante del vecchio
castello sia rimasto ben poco, la grande pietra bianca su cui esso sorgeva
conserva un fascino potente e quasi metafisico. E la disponibilità
della Sovrintendenza e del Comune di Canossa ha fatto sì che proprio
lì, nella vecchia roccaforte, lo scorso 17 giugno venisse presentato
“Canossa – The Rock Opera”,
l’album concepito e prodotto da Gigi
Cavalli Cocchi (leader della prog band emiliana Mangala
Vallis) con lo scopo di raccontare il castello e le avventure ad esso
collegate. Un’iniziativa, quella ideata da Gigi con il patrocinio
e la collaborazione della Provincia di Reggio Emilia, che assume ancora
maggiore valore perché è il risultato di un’attività
di coordinamento dei gruppi prog di Reggio Emilia portata avanti dallo
stesso Cavalli Cocchi e accessibile attraverso il sito internet
www.re-prog.it: Canossa – The Rock Opera infatti raccoglie
il contributo di ben sette formazioni, alcune delle quali molto giovani,
tutte provenienti dal capoluogo reggiano.

Gigi Cavalli Cocchi con Giorgio Campanini (a sinistra) durante la
presentazione del cd
In un’atmosfera ricca di suggestioni, la presentazione del progetto
ha visto una preziosa alternanza tra ascolti di selezioni tratte direttamente
dal cd e performance live, grazie alla presenza di due delle band coinvolte,
ovvero Trama Sonora e Master
Experience. Una formula che ha permesso ai presenti di
respirare a pieni polmoni il sapore e il fascino delle storie narrata
nell’album, come se la musica e le parole emergessero direttamente
da quelle stesse mura, per tanti anni silenziose testimoni di eventi di
così grande importanza.
Posizionate su un piccolo palco sospeso sull’orizzonte, le due formazioni
hanno regalato ai presenti una riedizione puntuale e rigorosa dei brani
incisi sul cd, evidenziando una buona maturità e coesione sonora
nonostante la giovanissima età dei componenti. Una menzione particolare
la meritano i due cantanti: la bella Greta
Fornasari, voce e basso dei Trama Sonora, e l’ottimo
Matteo Benedenti dei Master
Experience, bravi a sfatare il solito cliché che vede nella voce
il tallone d’Achille di molti giovani gruppi prog italiani. Oltre
a Trama Sonora e Master Experience, il progetto comprende anche altri
cinque gruppi di rock progressivo di Reggio Emilia: Mangala
Vallis, Sequencer,
Arcanoise, Type
e Oltremare. Il cd, la cui
copertina è illustrata da un disegno del compianto Augusto
Daolio (Nomadi), contiene inoltre una sezione multimediale
in tre lingue con informazioni storiche, testi delle canzoni, line up
dei gruppi e credits vari.
Paolo
Carnelli

L'esibizione dei Trama Sonora, che hanno eseguito il brano La Regina
L'esibizione dei Master Experience, che hanno eseguito il brano Il
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