POCKETFUL
Sparkling
Musea 2005
Durata: 51’ 22''


È sempre un grande piacere quello di scoprire in ambito prog proposte nuove di un certo interesse; in questo senso gli svedesi Pocketful, di fatto una filiazione dei Masque, rappresentano una delle sorprese più belle di questo 2005: undici brani e cinquanta minuti di elegante crossover tra prog nordico, tentazioni anni ottanta e suggestioni post rock. Se la vena malinconica dell’iniziale Deep down inside, fender Rhodes e chitarra elettrica appena distorta in primo piano, richiama alla mente le migliori cose dei Landberk, la title track e la successiva Behind Thoughts ci spiazzano con il loro feeling elettronico a cavallo tra Tears for Fears e Depeche Mode. Ma è questa la chiave vincente del disco: si capisce quando i Marillion dell’era Hogarth fanno pesantemente capolino tra le note di Every Door (Angelina docet) e Where is God?

Ci siamo dimenticati di dire che il gruppo è in realtà composto da soli due elementi, Johan Engstrom (chitarre) e Jerker Rellmark (voce, tastiere e corno), pur coadiuvati da un gruppo di ottimi musicisti, tra cui spiccano il batterista Lars Kallfelt e una schiera di valide backing vocalist. Intanto arriva una cover di Before the bullfight di David Sylvian a condurci con i suoi toni soffusi verso il capolavoro finale: quella Don’t know much che con la tromba inattesa di Jan Rellmark ci riporta in terra Tuxedomoon. Davvero un bel disco, da assaporare senza fretta attraverso ascolti ripetuti e diluiti.

Paolo Carnelli

Per maggiori informazioni: www.pocketful.sewww.musearecords.com