RICHARD
SINCLAIR 1 - Dal 1969 al 1972 Sinclair è nella formazione originaria dei Caravan partecipando ai primi quattro album della band, tra cui il fondamentale If I Could Do It All Over Again, I'd Do It All Over You (1970) e l’acclamato In the Land of Grey and Pink. Forse non è un caso che, con la sua dipartita, il progetto Caravan, pur continuando a regalarci perle abbaglianti come For Girls Who Grow Plump in the Night, non abbia più raggiunto i fasti degli inizi. 2 - Dopo l’uscita dai Caravan, Richard Sinclair dà “voce” e “basso” a quella che, a seconda di molti, è la Band Canterburyana per eccellenza: Hatfield & The North. Insieme a loro pubblica l’omonimo debut album nel 1973 e due anni più tardi, ovvero nel 1975, The Rotter's Club. 3 - Non è finita qui. Se andate a guardarvi tra i credits di quell’altro capolavoro assoluto pubblicato nel 1974 che risponde al nome di Rock Bottom (di Robert Wyatt naturalmente...) trovate il Nostro a suonare il basso in tre tracce su sei, tra cui, gioiello nel gioiello, la struggente Sea Song. 4 - Forse l’apporto di Richard Sinclair ai Camel è stato meno incisivo anche perché, secondo il parere di chi scrive, il sound della band non gli permetteva di sviluppare appieno quella sua caratteristica anima “jazzy” che tanto abbiamo amato. Tuttavia Rain Dances (1977), A Live Record, (1978) e Breathless (1978) sono tre testimonianze discografiche di tutto rispetto. In definitiva ce n’è abbastanza per definire Richard Sinclair,
il “Re Mida” della scena progressiva di quegli anni: con la
sua voce inconfondibile, duttile e calda, deliziosamente jazzy ma anche
profonda e melodica, il suo basso preciso e nitidissimo sempre molto di
“buon gusto” ha trasformato in oro ogni musica che ha toccato… |
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| Per maggiori informazioni:
http://www.sinclairsongs.fsnet.co.uk Vedi anche: WS 21 (intervista e recensione Live Tracks e What in the World) |