AUTUNNO IN VERSI

poesie-sullautunnoPOESIE SULL’AUTUNNO PER BAMBINI

Gioia d’autunno dorato, / Affusolato e diafano, / Come le dita di una tenera fanciulla.
ALEKSANDR PUSKIN

L’autunno si sa, desta nei bambini stupore e un pizzico di malinconia. In autunno la scuola comincia, così come le prime piogge. L’uggia delle prime giornate nuvolose, la luce del sole che si attenua, le giornate che si accorciano. L’estate è andata ormai via e le vacanze di Natale sono ancora lontane. Cosa può rallegrarli? I colori variopinti di questa stagione, gli alberi dalle chiome gialle, rosse, verde cervone. Le foglie che creano un tappeto soffice sull’asfalto e danzano a mulinelli nel primo vento fresco. Gli specchi d’acqua sui viali, dopo la pioggia, le foglie che si posano sopra come barchette, piccole isole di cielo azzurro tra i nuvoloni sbuffanti.

Pian pianino sembra che gli alberi si divertano a svestirsi delle foglie e a cambiare posizione. Si mettono a testa in giù, con le radici per aria e si scordano di raccogliere gli abiti che hanno gettato qua e là, come fanno tanti bimbi disordinati quando decidono di cambiarsi i vestiti.

Per celebrare questo momento magico seppur pizzicato da un velo di malinconia, ecco una raccolta di poesie per i bambini della scuola primaria e della scuola d’infanzia dedicata a tutto ciò che fa “autunno”. Potete stamparle, farle leggere e recitare ai bambini e poi chieder loro di abbinarci anche un disegnino.

 

Triste il giardino: fresca/scende ai fiori la pioggia./Silenziosa trema/l’estate, declinando alla sua fine./Gocciano foglie d’oro/giù dalla grande acacia./Ride attonita e smorta/l’estate dentro il suo morente sogno./S’attarda fra le rose,/pensando alla sua pace/lentamente socchiude/i grandi occhi pesanti di stanchezza. (Hermann Hesse, “Settembre”)

Inizio d’autunno: / nel mare e nei campi / un verde solo. (Basho)

Autunno, quando le castagne depongono le armi,/mazze ferrate disseminate sul suolo tutt’intorno,/nei rami le sorbe/si gloriano del loro/veleno. Ora tutti gli ami poggiano/sul fondo e le barche nei capannoni./Mentre le foglie si trasformano in fumo,/si riposano le ville/dallo sfarzo e un orlo di lampioni/separa la passeggiata dal lago./Il traghetto vuoto d’auto trasporta sull’acqua/un ultimo carico di luce. (Jan Wagner, “Canto serale, lago di Como”)

Il bosco si lamenta:/”Son cadute le foglie,/e non è stato il vento!”./Risponde la foresta:/”I miei rami son spogli,/e non fu la tempesta!” (S. Plona, “Autunno”)

Autunno dalle mani d’oro./Cenere d’oro le tue mani lasciarono cadere per strada./Torni a percorrere i vecchi paesaggi deserti./Cinto il tuo corpo da tutti i venti di tutti i secoli./Autunno dalle mani d’oro:/con il canto del mare che rimbomba nel tuo petto infinito,/senza spighe né spine che possano ferire il mattino,/con l’alba che bagna il suo cielo nei fiori del vino,/per dare gioia a colui che sa di vivere
sei venuto di nuovo./Con il fumo ed il vento ed il canto e l’onda tremante,/nel tuo grande cuore acceso. (Josè Jerro, “Autunno”)

E’ tornato l’autunno nel bosco,/con l’ultima festa/di foglie infiammate/di giallo e di rosso,/con l’ultimo sole,/che languido muore./Son già bianche, dei monti/nel cielo le cime;/nell’aria è l’acuto/profumo dei funghi,/di dolci castagne,/di mosto fragrante nei tini. (E. Gallicchio, “Autunno nel bosco”)

 

POESIE SULL’AUTUNNO IN RIMA

Il gatto rincorre le foglie/secche sul marciapiede./Le contende (vive le crede)/alla scopa che le raccoglie./Quelle che da rami alti/scendono rosse e gialle/sono cento farfalle/che sfidano i suoi salti./La lenta morte dell’anno/non è per lui che un bel gioco,/e per gli uomini che ne fanno/al tramonto un lieto fuoco. (Gianni Rodari, “Autunno”)

E’ d’Autunno!In riva al mare/Vo’ col mio nonno a pescare./Piove, è brutto, ma che importa?/Voglio far piena la sporta/Di bei pesci colorati/Con la lenza catturati!/Lancio l’amo, do di lenza/Poi attendo con pazienza/finché il pesce sfortunato/nella rete ho imprigionato./Mi aiuta il mio nonnetto,/pescatore assai provetto/che orgoglioso grida invitto:/”Questa sera pesce fritto”!. (Jolanda Restano, “Autunno”)

Lassù sulle montagne/son mature le castagne;/nelle pinete tante pigne;/molti grappoli nelle vigne./Raccolte son le prugne,/pere, mele e cotogne./Si riposan le capagne./Volan lontano le cicogne. (Carla Piccinini, “Autunno”)

In AUTUNNO goccioloni,/foglie gialle e marroni./La giornata scorre lenta,/la natura si addormenta./Venticello frescolino,/brucia il fuoco nel camino. (Serena Riffaldi, “Autunno”)

Vien l’autunno sospirando,/sospirando alla tua porta/sai tu dirmi che ti porta?/Qualche bacca porporina,/nidi vuoti,rame spoglie,/e tre gocciole di brina,/e un pugnel di morte foglie.  (Angiolo Silvio Novaro, “Autunno”)

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