NoSound
a Roma, Libreria Bibli - 08/04/2004
Il debutto live dei NoSound
si è svolto in una atmosfera raccolta davanti ad un pubblico attento
che in larga parte già conosceva i brani del disco di esordio Sol29.
Giancarlo Erra (voce, chitarre
e synth), Paolo Martellacci
(kbds e synth), Alessandro Luci (bassi),
coadiuvati da Gabriele Savini
(chitarra acustica), hanno presentato un set adattato ad una intima fruizione.
Presenti comunque molti campionamenti degli elementi che caratterizzano
l’album in studio, nonché la batteria elettronica. La serata
ha preso il via con In the white air
e ha incluso, ovviamente, alcuni dei momenti chiave di Sol29
come Wearing lies on your lips,
Overloaded, The
broken parts, Idle end
(che, volenti o nolenti, ormai sta diventando per i NoSound quello che
Stars die o Waiting hanno rappresentato per i Porcupine
Tree), Hope for the future
e anche l’inedito Idae14.
The moment she knew, l’unica
grande assente. Sparse nel corso del set alcune riuscite reinterpretazioni
di Glow, uno dei pezzi migliori
contenuto nel disco omonimo dei BlackField
di Steven Wilson (qui saggiamente riproposta senza il minimo accenno di
batteria), Together we’re stranger,
title track del meraviglioso disco dei No-man
(altro sideproject di Steven Wilson) e Cluster
One, dimenticata perla posta in apertura di The
division bell dei Pink Floyd.
La chiusura della performance è stata affidata alla eteree e sospese
note di Sol29. |
Nonostante
qualche imprevisto di natura tecnica, i NoSound
hanno saputo mantenere alta la tensione emotiva fino alla
fine del concerto, riuscendo ad aprire una varco verso il loro mondo sonoro.
Un mondo sonoro e sensoriale caratterizzato, almeno in parte (ma questo
era chiaro sin dalla scelta delle cover eseguite), dalla percezione musicale
di Steven Wilson pre-In
Absentia (e particolarmente affine a quanto prodotto dai No-man),
dai confini estetici tracciati dai Pink Floyd meno rock, dalle scenografie
emozionali descritte nelle opere ambient di Brian
Eno. Il tutto rielaborato in una visione prospettica ricca
di personalità e di scorci che ben lasciano sperare per future
evoluzioni della veduta d’insieme.
Il prossimo appuntamento con i NoSound è per il 1 Maggio a Roma
(Stazione della Birra), dove il concerto punterà verso maggiori
dinamiche ritmiche grazie anche all’inserimento di un batterista
in organico.
Stefano
Fasti
|