a cura di CSPI, MovimentiProg e Wonderous Stories

Credits >>

Una guida alla guida >>
a cura dei curatori

One Love... >>
a cura di A.Gallo

Volevamo cambiare il mondo >>
a cura di G.Leone

50 album per scoprire
il Rock Progressivo italiano
degli anni '70 >>

Le Woodstock d'Italia >>
a cura di P.Ansali

Ciao Umberto... ciao... >>
a cura di L.Vairetti

Bibliografia >>
a cura di R.Storti

Sitografia >>
a cura di D.Zoppo

Quotazioni vinili >>
a cura di P.Noro

Breve biografia dei curatori >>

Contatti >>

Ciao Umberto... ciao... Un saluto a Umberto che e’ volato via
a cura di Lino Vairetti

Il rock e la cultura musicale partenopea hanno perso un pezzo di storia. Hanno perso un artista, un professionista passionale, un uomo geniale, sempre attento ai mutamenti dei tempi, e un amico sincero e generoso pur conservando un suo forte rigore caratteriale. Umberto Telesco ci ha lasciato. È volato via all’improvviso senza neppure accorgersene nel mezzo di tanti progetti ancora da seguire e realizzare. Le sue idee stanno ancora vivendo nel suo splendido studio del Petraio a Napoli; nella sua officina di creatività visiva e musicale. Uno spazio magico che divideva con Jenny Sorrenti, compagna oltre che di vita, anche di percorsi ideali. Due grandi talenti, lei in campo musicale e lui in quello visivo, legati nella vita, nell’arte e nei loro sogni ambiziosi a volte utopici ma spesso più che concreti. Due anime gemelle che hanno vissuto in simbiosi per oltre 20 anni. Sempre uguale a se stessa nel corso degli anni, la sua immagine indelebile, scolpita nel tempo come un “bambino” vecchio o come un “vecchio” bambino, un po’ folletto e un po’ mago, rimane fissa nei nostri occhi e nei nostri ricordi. Le sue alchimie creative da stregone dell’immagine lasciano un patrimonio visivo indescrivibile. Quante copertine di dischi e quanti servizi fotografici da lui realizzati hanno sublimato e a volte surclassato il contenuto della musica o degli stessi musicisti ritratti. Alan Sorrenti, Saint Just, Eduardo Bennato, Pino Daniele, Concetta Barra, N.C.C.P., Opus Avantra, Tony Esposito e tanti altri musicisti hanno avuto il privilegio di avere una copertina realizzata da lui e tra questi noi Osanna con l’LP Palepoli, pietra miliare a livello internazionale della nostra produzione musicale, che porta le splendide immagini da lui create; la scacchiera in prospettiva con quelle maschere surreali sono ormai un simbolo nella storia del nostro gruppo.

Ciao Umberto, grazie!. Ti siamo grati anche per quanto hai fatto per noi senza volerlo. Il rock a Napoli è arrivato perché dei pazzi come te e Raffaele Cascone negli anni ’60 scappavano a Londra per portare novità discografiche che sarebbero arrivate solo anni e anni dopo. Ci siamo nutriti di quel “vinile” importato da voi e abbiamo costruito le nostre storie. Siamo diventati grandi e tu hai continuato a stupirci con i tuoi sprazzi di genialità. L’ultima testimonianza appunto il progetto “Celtica Napoletana” che avete inventato tu e Jenny dopo anni e anni di lavoro e sperimentazioni.

Nel trentennale degli Osanna il 2 dicembre 2001 al Teatro Mediterraneo di Napoli, io ed Elena Perrella abbiamo voluto dedicare (oltre ai miei compagni di viaggio del rock progressivo come il Banco, le Orme, i New Trolls, il Balletto di Bronzo, gli Area, Peppe Lanzetta e Peter Hammill), il premio “Uomini e Miti”, da noi ideato, anche ad Umberto e Jenny e siamo fieri di averlo fatto. Medieval Zone oltre alla musica bellissima e la voce suadente di una interprete di livello internazionale quale Jenny, ha avuto un progetto grafico e visivo di un rigore creativo pari solo alla sua pignoleria e al suo stile elegante, raffinato e originale. Ha saputo esprimere, come sempre, la giusta misura della sua sensibilità.

Ciao Umberto! La tua Jenny ora è sola, la sua voce ammutolita e affranta dedica in silenzio la struggente Mio caro Amore, il brano inserito nel CD Medieval Zone, a te che non ci sei più; una voce rimasta nell’aria a donarti il suo ultimo addio in quel piccolo cimitero di Soccavo dove sabato 8 febbraio i tuoi amici hanno reso omaggio alla tua discreta sepoltura. Le parole gettate d’istinto da Antonino Iuorio hanno commosso tutti noi ed è stato forte l’applauso che è salito spontaneo tra le mani di Renato Marengo, Pino Miraglia, Fabio Donato, Carlo Cerciello e tanti amici stretti intorno a Jenny, tua figlia, tuo fratello… Ciao Umberto!…Ciao… ci mancherai tanto…

 


Realizzazione grafica di Paolo Carnelli 09/03 - Tutto il materiale ove non altrimenti specificato è di proprietà del CSPI